INCHIESTA 1/L’Intelligenza Artificiale nel pallone, il calcio sarà dei robot?

La tecnologia sta diventando sempre più protagonista della vita di tutti i giorni e anche l’attività sportiva è sempre più caratterizzata da innovazioni scientifiche relative a prestazioni atletiche, tecniche e tattiche. Nel calcio i nuovi strumenti messi a disposizione stanno traformando competenze e conoscenze degli addetti ai lavori. La discesa in campo di nuove figure professionali e dell’Intelligenza Artificiale obbliga a un continuo aggiornamento anche rivisitando il rapporto tra i vari staff tecnici e giocatori.

Le prestazioni individuali e di squadra vengono scomposte, vivisezionate e analizzate rapportando frazioni di tempo disputato, di spazio occupato sul terreno di gioco e velocità della corsa nelle differenti situazioni nell’arco dei novanta minuti. Il profilo dell’ atleta viene così tradotto in parametri numerici continuamente raffrontabili nelle diverse situazioni di gioco.

Un’ immagine emblematica di questo nuovo modo di analizzare la prestazione ci viene fornito dalle trasmissioni TV quando mostrano calciatori con una imbracatura sotto la maglietta. E’ una pettorina che permette di indossare il Sistema di Posizionamento Globale (dall’inglese Global Positioning System) ovvero il GPS. Di cui si trovano sul web informazioni e istruzioni per l’uso, di cui si fa un utilizzo sempre più diffuso e disinvolto. Utilizzo che potrebbe essere implementato, anche nel calco, con l’impiego dell’Intelligenza Artificiale.

E’ proprio in questo quadro di rapida evoluzione dei sistemi di preparazione atletica e del legame sempre più stretto con la tecnologia che concentreremo la nostra attenzione. Ci focalizzeremo sulle competenze e professionalità necessarie per impiegare il GPS, sul rapporto tra strumento tecnologico e operatore/responsabile del settore. Riporteremo le esperienze degli addetti ai lavori che da una parte si interfacciano con una fredda, asettica e sempre più avanzata e prorompente realtà tecnogica e che da un’altra parte hanno a che fare con atleti e le loro emozioni, le loro diversità biologiche, le loro realtà sociali. Insomma la loro umanità.
L’intelligenza artificale prenderà campo anche in ambito calcistico? Saranno gli algoritmi a preparare giocatori e squadre? Che fine faranno i valori dello sport? La Fondazione Artemio Franchi cercherà di dare risposte proprio dando voce agli addetti ai lavori direttamente interessati.
(continua)

Maurizio Fanciullacci

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