Continua la nostra inchiesta sull’incontro sempre più ravvicinato tra calcio e Intelligenza artificiale. L’uso del GPS, l’uso sempre maggiore dell’informatica in tutti i settori di questo sport stanno attuando un cambiamento profondo a ogni livello con l’IA pronta a svolgere un ruolo da assoluta protagonista soprattutto sul piano tecnico. Vediamo come stanno cambiando le cose cominciando dal ruolo dei preparatori atletici. (vedi INCHIESTA 1 e 2 sempre su https://fondazioneartemiofranchi.org/).
Parola a Stefano Fiorini, una lunga carriera ai massimi livelli anche nel calcio con esperienze, tra le altre, alla Fiorentina, Empoli, Cagliari, Grosseto oltre ad essere stato dal 2011 al 2018 presidente di AIPAC (Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio).
1) Cosa fa un preparatore atletico nel calcio?
“Oggi il Preparatore Atletico in una società di calcio ha più ambiti di intervento:
a) responsabile della performance all’interno del gruppo, prima squadra
b) responsabile della performance di tutto il comparto tecnico
c) responsabile del lavoro sul Campo insieme all’allenatore
d) responsabile della metodologia per l’allenamento della forza
e) responsabile del return to play, cioè dell’ultima fase del percorso di recupero di un atleta infortunato
f) preparatore Atletico per le diverse fasce dell’età giovanili
2) Latecnologia applicata al calcio, che vantaggi fornisce?
La tecnologia se è usata in modo appropriato, consente di valutare in maniera significativamente più chiara sia il carico interno sia il carico esterno sul singolo giocatore
3) Grazie alle nuove informazioni fornite dalla tecnologia, sta cambiando anche il modo di rapportarsi tra le varie figure professionali?
Sì! Perché prima parlavamo e ci confrontavamo in base prevalentemente a sensazioni, oggi su dati oggettivi
4)Un programma di preparazione atletica è sempre più dettato da algoritmi e diagrammi?Credo proprio di no! Oggi è un programma impostato in primis in base al calendario delle gare, poi sulle caratteristiche del singolo calciatore e alle richieste dell’allenatore responsabile
5) L’IA sta avendo un ruolo nella preparazione atletica?L’intelligenza artificiale può sicuramente aiutare nell’analisi, nella raccolta e nell’organizzazione dei dati sulle performance fisiche del singolo calciatore o di tutta la squadra, ma le scelte metodologiche spettano sempre all’allenatore e al Preparatore Atletico
6) Se il giocatore può essere il risultato di un insieme di dati, allora l’IA può offrire competenze migliori rispetto a quelle umane?
Non credo proprio! L’intelligenza artificiale aiuta soltanto nella raccolta dei dati e ad organizzarli in maniera corretta, ma non puo in nessun modo incidere o influenzare le scelte metodologic
7) Il giocatore sta diventando sempre più freddamente professionista e sempre meno emotivo, è sempre più asssimilabile a un automa, un robot?
Questa è la domanda delle domande! Un giocatore robot non esiste non può esistere non potrà mai esistere. La differenza nella competizione sta nel raggiungimento di un risultato e di offrire la massima prestazione possibile. Questo dipende da quanto un allenatore in senso lato può stimolare e tirar fuori all’atleta il massimo delle proprie possibilità e attitudini
8) L’impiego dell’IA nel gioco del calcio e nello sport in generale mette tutti gli atleti allo stesso punto di partenza o chi ha il programma migliore parte avvantaggiato?
Il punto di partenza, che è sempre la discriminante principale, sono le qualità e il patrimonio genetico del singolo atleta. La capacità dell’Allenatore è di tirar fuori, estrarre “ex ducere” all’atleta il massimo delle proprie possibilità
9) L’impiego sempre più massiccio della tecnologia nel calcio vi pone problemi morali nei confronti degli atleti-robot?
Personalmente non lo ritengo un problema! Tutto quello che aiuta a capire meglio la macchina umana consente all’allenatore di finalizzare al massimo le proprie energie nel raggiungimento dell’obiettivo che, come detto prima, è quello di stimolare al massimo le possibilità e capacità genetiche del singolo calciatore
(Nella foto da sinistra a destra: Paolo Bertelli, Alberto Baccani, Stefano Fiorini
Foto gentilmente offerta da Stefano Fiorini)
Maurizio Fanciullacci




