Un nuovo ingresso, intitolato a Fino Fini, e una nuova corte; un nuovo campo da calcio all’entrata per giocare dal vivo, sfidando amici e altri visitatori, cercando di emulare quei grandi campioni le cui maglie sono esposte all’interno del percorso museale. Tutto questo è il ‘Nuovo Museo del Calcio’, rinnovato e inaugurato in una serata di sorrisi e apprezzamenti per un design elegante ma al contempo dinamico, che enfatizza la storia ma senza dimenticare che il divertimento rimane l’essenza del gioco.
“Sono orgoglioso di poter prendere parte a questo evento” ha sottolineato il presidente federale Gabriele Gravina prendendo il microfono nella nuova corte del Museo del Calcio, in una serie di sorrisi che non sono di circostanza, ma che racchiudono il calore di una serata desiderata a lungo. “Il museo del nostro calcio – continua Gravina – è un luogo fisico, abbellito e ristrutturato, con un grande entusiasmo che ha accompagnato questa evoluzione; ma è anche un luogo che racchiude un ricco patrimonio materiale e immateriale, dove ogni oggetto compone un puzzle che è l’identità non solo del nostro calcio, ma anche del nostro Paese. La memoria non è nostalgia, ma responsabilità. E noi dobbiamo adempiere questa responsabilità”.
Raggiante Francesco Franchi, figlio Artemio Franchi – il più gtande dirigente del calcio mondiale e fondatore del Centro Tecnico -. “Il Museo del calcio – commenta Francesco Franchi , intervenuto alla manifestazione – è sempre più un luogo di emozioni per tutti, dove si rivive la storia del calcio anche indossando le maglie dei nostri campioni di oggi”.
‘Padrone di casa’ di questa serata il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, che presenta gli ospiti in un parterre de rois riempito da campioni del mondo e dalle più alte personalità del calcio italiano. Solo per citarne alcuni, erano presenti anche i due Ct Rino Gattuso e Andrea Soncin, il capodelegazione azzurro Gianluigi Buffon, il capitano della Nazionale Gianluigi Donnarumma, i presidenti – rispettivamente – di Lega B, AIA e Serie A Women, Paolo Bedin, Antonio Zappi e Federica Cappelletti, il responsabile CAN Gianluca Rocchi e l’assessora allo Sport, Politiche giovanili e Tradizioni popolari del Comune di Firenze, Letizia Perini.
Fonte e foto comunicato stampa Figc.it




